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Il CREF nasce con la duplice anima di Centro di Ricerca e di Museo Storico, con l’intento di conservare e diffondere la memoria di Enrico Fermi, oltre che favorire un’ampia diffusione e comunicazione della cultura scientifica.

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Il CREF promuove linee di ricerca originali e di grande impatto, improntate ai metodi della fisica, ma con un forte carattere interdisciplinare e in relazione con i principali problemi della moderna società della conoscenza.

progetti finanziati

SLOW SUMER

 

SLOW SUMER. Repair, Reuse, Recycling and Southern Mesopotamian Society in the Changing World of 2500-2000 BC

  • Codice progetto: 2022LFKPNH
  • Inizio e fine progetto: 28/09/2023 -27/09/2025
  • Proroga: 08/11/2025
  • Fonte di finanziamento: MUR Avviso 104/2022 – PNRR – Next Generation EU, Missione 4 Componente 2 Investimento 1.1 – “Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)”
  • CUP: F53D23000250006
  • Finanziamento CREF: 56.205,00 €
  • Costo totale del progetto : 86.174,00 €

Responsabile di unità del CREF

Giulia Festa

Partenariato PRIN

  1. Principal Investigator:  Licia Romano (Sapienza Università di Roma)
  2. Vice Principal Investigator: Giulia Festa (CREF)

Team di ricerca e personale reclutato nell’ambito del Progetto

Il team del CREF ha condotto analisi di laboratorio avanzate, fondamentali per ricostruire la composizione e i cicli di utilizzo, riutilizzo e riciclo del bitume, fornendo una solida base scientifica per l’interpretazione interdisciplinare dei risultati del progetto.

Componenti dell’unità

Personale assunto

Altro personale di ricerca

Risultati raggiunti

Il progetto SLOW SUMER ha raggiunto con successo i principali obiettivi scientifici, fornendo la prima ricostruzione interdisciplinare delle pratiche di riparazione, riuso e riciclo nella Mesopotamia meridionale tra il 2500 e il 2000 a.C. Integrando archeologia, filologia, scienza dei materiali, sociologia e approcci digitali, il progetto ha dimostrato che la gestione circolare delle risorse era profondamente radicata nella società sumera. Le indagini archeologiche condotte ad Abu Tbeirah, integrate da analisi di laboratorio, hanno consentito di ricostruire il ciclo di vita del bitume, degli strumenti litici e macrolitici, della ceramica e dei materiali da costruzione, mentre la ricerca filologica ha documentato sistemi istituzionalizzati di manutenzione e riutilizzo dei materiali attestati negli archivi amministrativi. Il progetto ha inoltre identificato le competenze tecnologiche, l’organizzazione sociale e le motivazioni culturali alla base delle pratiche di riparazione e riciclo, dimostrando come esse coinvolgessero famiglie, artigiani specializzati e istituzioni statali. L’impiego di innovativi modelli sociologici, supportate dall’intelligenza artificiale e metodologie di Design Thinking, ha offerto nuove prospettive sull’esperienza quotidiana delle economie circolari nell’antichità. Il progetto ha infine definito un nuovo quadro interpretativo che collega le pratiche antiche ai moderni concetti di economia circolare e sostenibilità. I risultati sono stati diffusi attraverso conferenze internazionali, un workshop interdisciplinare, pubblicazioni scientifiche e pubblicazioni in Open Access, ponendo solide basi per ulteriori ricerche sulle tecnologie antiche, la sostenibilità e la storia sociale.

Pubblicazioni scientifiche

Il progetto ha prodotto un ricco e diversificato insieme di risultati scientifici, che comprendono articoli pubblicati su riviste peer-reviewed, studi interdisciplinari e contributi di carattere analitico. Diverse pubblicazioni sono già disponibili, altre sono in corso di stampa o di preparazione, mentre i contributi presentati nel workshop finale costituiranno il nucleo del volume conclusivo in Open Access, attualmente in fase di realizzazione. Di seguito è riportata una panoramica strutturata delle pubblicazioni associate al progetto SLOW SUMER, presentata secondo uno stile bibliografico uniforme.

(1) Pubblicazioni in preparazione

  • Denaro, G.; Romano, L.; Greco, A.; Andò, R. Crafting Personas in Ancient Mesopotamia: Exploring Social Dynamics and Circular Economies in Sumerian Daily Life through AI. (manoscritto in preparazione).
  • Romano, L.; Greco, A.; Festa, G. The Use, Recycling, and Everyday Importance of Bitumen in Ur III Southern Mesopotamia. (in preparazione).
  • De Angelis, A.; Romano, L. Reconstructing the Daily Activities of Sumerian Communities: Use-Wear Analysis of Grinding Tools from Abu Tbeirah. (in preparazione).
  • Volume finale (a cura di L. Romano), Slow Sumer: Repair, Reuse and Recycling in 3rd Millennium BC Southern Mesopotamia. (volume Open Access in preparazione).

(2) Pubblicazioni accettate / in corso di stampa

  • Romano, L.; D’Agostino, F.; Celant, A.; Tafuri, M. A. The Lifecycle of the Giant Reed: Exploring Human–Plant Interactions in Sumer through Abu Tbeirah Evidence (3rd Millennium BCE). In: Di Paolo, S.; Zisa, G. (a cura di), Plants and Humans in the Ancient Near East. Roots of Multispecies Connections (wEdge 6). Münster: Zaphon. (in corso di stampa).
  • Romano, L. et al. SLOW SUMER: Riusare, riparare e riciclare a Sumer. In: EVOA Proceedings. (in corso di stampa).

(3) Pubblicazioni edite

  • Caruso, V.; Scatigno, C.; Giampaolo, S.; Tufari, A.; Ferguson, L.; Manclossi, F.; Greco, A.; Romano, L.; Festa, G. 2026. Morphological Image Processing to Extract Mesoscopic Features of Sumerian Archaeological Bitumen Mixtures. Journal of Archaeological Science: Reports 70, 105607.
  • Manclossi, F.; Romano, L. 2024. Flint Sickles from South Mesopotamia: A Note on Their Unexplored Potential for Understanding 3rd Millennium BC People Life. Rivista degli Studi Orientali XCVII (4): 177–182.
  • Verderame, L. 2025. Nautica Sumerica: An Unpublished Ur III Document and the Problem of Reconstructing Ancient Watercrafts. In: Chambon, G.; Vita, J.-P. (a cura di), People, Places and Technology in the Ancient Near East. Festschrift for Ariel M. Bagg (Dubsar 38). Münster: Zaphon, pp. 309–336.
  • Festa, G.; Scatigno, C.; Caruso, V.; Giampaolo, S.; Tufari, A.; Ferguson, L.; Greco, A.; Manclossi, F.; Romano, L. 2025. Support Vector Machine Approach to the Spectroscopic Classification of Archaeological Bitumen Composites in Ancient Mesopotamia. Journal of Composite Science 9: 596.
  • Romano, L.; Festa, G. 2025. Slow Sumer: Repair, Reuse and Recycling and Southern Mesopotamian Society in the Changing World of 2500–2000 BC. In: Haddow, S.; Mazzucato, C.; Thuesen, I. (a cura di), Proceedings of the 13th International Congress on the Archaeology of the Ancient Near East, vol. 1. Wiesbaden: Harrassowitz Verlag, pp. 353–360.

Eventi organizzati o partecipazione a convegni

Nel corso del suo svolgimento, il progetto SLOW SUMER ha realizzato un’ampia gamma di attività di disseminazione e comunicazione, pienamente coerenti con gli obiettivi definiti nella proposta progettuale originaria. Tali attività hanno incluso pubblicazioni scientifiche, partecipazione a conferenze internazionali, organizzazione di workshop e iniziative di divulgazione rivolte sia alla comunità scientifica sia al pubblico.

Partecipazione a conferenze internazionali

Il gruppo di ricerca ha presentato i risultati preliminari e finali del progetto in importanti contesti scientifici internazionali, superando quanto previsto nella proposta iniziale. In particolare, il progetto è stato presentato in occasione di:

  • 13th ICAANE – International Congress on the Archaeology of the Ancient Near East (Copenaghen, 2023): presentazione introduttiva del progetto Slow Sumer;
  • EVOA Conference on Near Eastern Archaeology: presentazione del progetto Slow Sumer;
  • RAI Helsinki – Rencontre Assyriologique Internationale: presentazione dei risultati preliminari del progetto;
  • 14th ICAANE (Lione, 2024): presentazione dei primi risultati della ricerca;
  • RAI Praga (2025): presentazione della ricerca interdisciplinare sul bitume, con particolare attenzione alla corrispondenza tra dati archeologici e fonti filologiche.

La partecipazione a questi eventi ha garantito un’elevata visibilità internazionale al progetto, favorendone l’inserimento nel più ampio dibattito scientifico sulla cultura materiale e sulle pratiche di economia circolare nella Mesopotamia antica.

Workshop intermedio e workshop internazionale finale. Come previsto dal cronoprogramma del progetto, è stato organizzato a Roma un workshop intermedio in presenza, con la partecipazione delle due unità operative e dei responsabili scientifici. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale di confronto interdisciplinare, consentendo ad archeologi, filologi, scienziati e sociologi di discutere i risultati preliminari, confrontare gli approcci metodologici e affinare l’integrazione tra dati materiali, fonti testuali e analisi di laboratorio. Il workshop ha inoltre rafforzato il coordinamento tra Sapienza Università di Roma e il CREF, assicurando la piena coerenza metodologica delle procedure analitiche e l’armonizzazione dei dati raccolti, costituendo così la base scientifica per il workshop internazionale conclusivo. In conformità con i deliverable previsti dal progetto PRIN (WP9 – Disseminazione), nel settembre 2025 è stato organizzato il workshop internazionale finale “Repair, Reuse, Recycling and Mesopotamian Society”, in collaborazione con ARWA e CREF. L’evento si è svolto interamente online, nel rispetto delle linee guida DNSH e con l’obiettivo di massimizzare l’accessibilità a un panel internazionale di relatori. Il programma ha riunito circa venti studiosi provenienti da almeno sette Paesi, con contributi dedicati a differenti categorie di materiali, periodi cronologici e aree del Vicino Oriente antico. Il workshop è stato registrato e reso liberamente disponibile su YouTube, garantendo una diffusione permanente dei contenuti in conformità con i principi dell’Open Access. Il formato online ha consentito di ampliare significativamente il pubblico rispetto a un evento in presenza, rafforzando l’impatto scientifico e divulgativo del progetto. La partecipazione media è stata di circa 80 persone al giorno.

Poster, materiali divulgativi, output

Disseminazione attraverso il web e i social media.

La disseminazione è stata realizzata attraverso:

  • il sito web del progetto ospitato dal CREF;
  • la diffusione periodica delle attività di ricerca sul campo e di laboratorio tramite Facebook;
  • la promozione del workshop finale e delle pubblicazioni mediante mailing list specializzate (ad es. Sasson) e la rete internazionale di ARWA.

Questa strategia ha garantito continuità nella comunicazione, evitando gli oneri amministrativi e i costi di gestione legati alla realizzazione e al mantenimento di un sito web autonomo. I contenuti originariamente destinati al sito dedicato sono stati diffusi efficacemente attraverso tali canali istituzionali.

Divulgazione e coinvolgimento del pubblico.

Nel complesso, il progetto ha:

  • superato gli obiettivi previsti in termini di partecipazione a conferenze internazionali;
  • realizzato un workshop finale di elevato impatto scientifico;
  • garantito la piena diffusione dei risultati secondo i principi dell’Open Access;
  • mantenuto un forte coinvolgimento sia della comunità accademica sia del pubblico non specialistico.

Nel loro insieme, le attività di disseminazione sono pienamente coerenti con gli obiettivi del programma PRIN e con i principi di trasparenza, accessibilità e valorizzazione pubblica della ricerca promossi dal MUR e dal programma NextGenerationEU.

Sito web del Progetto

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