la ricerca
Fisica per i Beni Culturali
Il progetto applica i principi e le metodologie della fisica della materia a problematiche di carattere archeologico, artistico e conservativo, sviluppando protocolli analitici basati sulla caratterizzazione spettroscopica e strutturale dei materiali e sull’integrazione di tecniche di Machine Learning.
L’obiettivo è di fornire un contributo allo studio dei materiali compositi di rilevanza storico-artistica, tramite lo sviluppo di nuove metodologie per l’identificazione di benchmark microscopici in relazione al contesto archeologico, storico e conservativo. Le tematiche trattate presentano una forte valenza interdisciplinare e riguardano aspetti quali attribuzione, tecniche di lavorazione, stato di conservazione, ed eventuale interazione con materiali di restauro in fase di sviluppo.
Le attività sperimentali sono svolte presso il Laboratorio di Fisica per i Beni Culturali la cui strumentazione portatile permette di effettuare all’occorrenza misure in-situ, eventualmente integrate da indagini svolte presso Large Scale Facilities attraverso programmi di accesso a strumentazione avanzata di neutroni e luce di sincrotrone.
I Beni Culturali comprendono un’ampia ed eterogenea classe di materiali che compongono il patrimonio storico-artistico, monumentale, archeologico, archivistico e librario. In questo scenario, la caratterizzazione chimico-fisica dei materiali fornisce parametri essenziali relativi alla microstruttura, all’attribuzione, alle tecniche di manifattura e allo stato di conservazione, contribuendo alla conoscenza e alla tutela dei manufatti attraverso un approccio analitico rigoroso. La finalità consiste nella ricostruzione delle informazioni relative all’oggetto materiale, alla sua storia e funzione, nonché alla sua collocazione rispetto al contesto archeologico e storico-artistico.
Giulia Festa (Responsabile)