la ricerca
Complessità per lo sviluppo economico e tecnologico
La fisica, con la teoria dei sistemi complessi e la fisica statistica, ha fornito strumenti quantitativi essenziali per affrontare sfide socio-economiche che le discipline classiche spesso non riescono ad interpretare. Non è possibile condurre esperimenti diretti, ma è possibile analizzare serie temporali e proprietà statistiche per prevedere il comportamento collettivo dei sistemi. Con questa visione in mente, il progetto di Complessità Sociale ed Economica si articola nelle tre seguenti aree di indagine.
- Economic Fitness and Complexity (EFC): metodo sviluppato a Roma dal gruppo del prof. Luciano Pietronero per costruire modelli economici data-driven, basati su Complex Networks e Machine Learning. Ha dimostrato di superare le previsioni del FMI sulla crescita dei paesi, ed è usato da istituzioni internazionali come la World Bank e il Joint Research Center (JRC).
- Computational Social Science: utilizza dati di mobilità, reti sociali e tracciamenti digitali per studiare fenomeni come la diffusione di epidemie, la (dis)informazione politica e le dinamiche di gruppo, integrando fisica, matematica, informatica e scienze sociali.
- Metodi di analisi di Network Theory: analizzano la struttura delle reti complesse per comprendere processi fondamentali (shock finanziari, cambiamento climatico, propagazione di malattie e informazione). Qui si sviluppano modelli nulli, ispirati alla fisica statistica e alla teoria dell’informazione, per distinguere i segnali genuini dalle fluttuazioni casuali.
Luciano Pietronero – Ex Professore Ordinario, Sapienza Università di Roma |Referente linea di ricerca