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Sulle orme dei ragazzi di via Panisperna: tra ricerca scientifica e impegno civile

Il progetto si concentra sulle ricerche condotte a Roma da quei fisici che, pur frequentando l’Istituto Fisico di Roma, non facevano parte della cerchia ristretta dei “Ragazzi” riunitasi attorno alla figura di Enrico Fermi oppure che, pur facendone parte, furono a Roma per un periodo di tempo assai limitato, quali in particolare Aldo Pontremoli, Bruno Pontecorvo e Oscar D’Agostino. In continuità con il passato, il progetto si baserà su fonti primarie, fornite dalla letteratura scientifica originale, e sui documenti d’archivio.

Inoltre, in occasione del bicentenario della morte di Alessandro Volta (1827), sarà approfondito il ruolo avuto dalla Fondazione intitolata a suo nome, annessa alla R. Accademia d’Italia, nel favorire lo sviluppo della fisica moderna in Italia negli anni ’20 e ’30 del Novecento attraverso l’organizzazione di congressi internazionali  e il finanziamento di borse di ricerca all’estero.

 

Come è ben noto, con l’espressione colloquiale “Ragazzi di Via Panisperna” si intende solitamente il gruppo di giovani fisici che si riunì nei primi anni Trenta presso l’Istituto di Fisica della Regia Università di Roma in Via Panisperna, attorno alla figura di Enrico Fermi. A volte, sono stati anche definiti i “Ragazzi del “Senatore Corbino” – in particolare da Laura Fermi nel 1954. Infatti, Orso Mario Corbino era nei primi anni Trenta il Direttore dell’Istituto, ed era molto interessato agli sviluppi strategici della ricerca. Il leader riconosciuto dei “Ragazzi” era, naturalmente, lo stesso Fermi. Gli altri esponenti di spicco erano Edoardo Amaldi, Oscar D’Agostino, Bruno Pontecorvo, Franco Rasetti, Emilio Segrè e, a un livello di vicinanza un po’ diverso, Ettore Majorana.

Motivazione scientifica di questo progetto è lo studio delle ragioni che portarono allo scioglimento del gruppo nel 1935, con particolare riferimento per il destino scientifico di D’Agostino e Pontercorvo.  Si intende inoltre ampliare il raggio d’azione sul versante dei protagonisti, ovvero approfondendo i contributi di fisici che pur frequentando l’Istituto fisico di Roma, quali Aldo Pontremoli, non facevano parte del gruppo dei Ragazzi. In continuità con il passato, queste ricerche storiografiche si baseranno su fonti primarie, fornite dalla letteratura scientifica originale, e sui documenti d’archivio.

Parte integrante del progetto sarà lo studio del ruolo avuto dalla Fondazione intitolata a Volta, annessa alla R. Accademia d’Italia, nel favorire lo sviluppo della fisica moderna in Italia attraverso l’organizzazione di congressi internazionali (quali il celebre “congresso internazionale dei fisici” del 1927) e il finanziamento di borse di ricerca all’estero.

 

Nadia Robotti (Dipartimento di Fisica, Università di Genova) 

Matteo Leone (Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione, Università di Torino) 

Francesca Monti (Dipartimento di Informatica, Università di Verona)

Emanuela Colombi (Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi)