Il CREF nasce con la duplice anima di Centro di Ricerca e di Museo Storico, con l’intento di conservare e diffondere la memoria di Enrico Fermi, oltre che favorire un’ampia diffusione e comunicazione della cultura scientifica.
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Il CREF promuove linee di ricerca originali e di grande impatto, improntate ai metodi della fisica, ma con un forte carattere interdisciplinare e in relazione con i principali problemi della moderna società della conoscenza.
Anche quest’anno il meeting generale del Progetto Extreme Energy Events (EEE) ha riunito una rappresentanza delle scuole coinvolte nell’esperimento: 26 istituti provenienti da tutta Italia – un centinaio tra studentesse e studenti e docenti – si sono incontrati dal 12 al 14 novembre presso il Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF), mentre altre scuole hanno seguito e contribuito ai lavori da remoto.
L’incontro si è articolato in tre giornate di attività scientifiche, formazione e confronto, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio dei raggi cosmici e alla ricerca sperimentale coadiuvati dai ricercatori della collaborazione EEE.
La Presidente del CREF, prof.ssa Angela Bracco, ha inaugurato l’evento insieme allo spokesperson del progetto dott. Marco Garbini, alla responsabile dell’outreach, dott.ssa Cristina Ripoli (Università di Salerno) e alla ricercatrice CREF, dott.ssa Silvia Pisano.
Momento centrale del meeting è stata la Masterclass – a cura del dott. Francesco Noferini vice spokesperson EEE (INFN Bologna) – dedicata a una analisi dati basata sulle misure realizzate nel corso della recente missione PolarquEEEst 2025 – OvEEErland: utilizzando il rivelatore POLA-02 sono state effettuate misure del flusso dei raggi cosmici a diverse latitudini lungo un percorso in auto da Bologna a Tromsø che ha attraversato Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.
Lavorando sui dati, organizzati in gruppi interscolastici, gli studenti hanno affrontato l’analisi trasformandola in un’occasione di collaborazione, integrazione e crescita nelle capacità di problem solving. Al termine, i gruppi hanno presentato alla platea i propri risultati e tre elaborati sono stati premiati nella giornata conclusiva (1° posto: IC Pirandello, Lampedusa e Liceo Fermi, Paternò – 2° posto: Liceo Banzi, Lecce e Liceo Amaldi, Bitetto – 3° posto: IISS Staffa, Trinitapoli e Liceo Scacchi, Bari).
Durante il secondo giorno della conferenza, il Progetto EEE ha preso parte alla 14° edizione dell’International Cosmic Day (ICD). Il Liceo Scorza (Cosenza) – che ha realizzato la migliore analisi proposta per questo contest e basata su dati raccolti tramite POLA-R a bordo dell’Amerigo Vespucci (missione PolarquEEEst 2022) – ha avuto l’opportunità di presentare il proprio lavoro durante la call internazionale ICD: studenti da tutto il mondo si riuniscono in questo evento mondiale, organizzato ogni anno dal laboratorio DESY di Amburgo, per confrontarsi sullo studio dei raggi cosmici.
Il programma del meeting ha incluso anche due seminari di approfondimento: il prof. Giorgio Riccobene (INFN – Laboratori Nazionali del Sud, Catania) ha concluso la seconda giornata presentando “KM3NeT-ARCA: il più grande rivelatore sottomarino del mondo nell’era dell’astronomia con neutrini di alta energia”; la prof.ssa Adele La Rana (Sapienza Università di Roma) ha aperto l’ultima giornata con l’intervento intitolato “Fermi, tutti quanti: genio a lavoro! Enrico Fermi e la meccanica quantistica”.
Infine, nelle parole del Direttore Scientifico del CREF, prof. Salvatore De Pasquale e della Presidente Bracco, è emerso ancora una volta il valore del Progetto EEE, frutto della collaborazione tra CREF e INFN, come spazio di incontro tra ricercatori e studenti, al fine di avvicinare i giovani al mondo della ricerca attraverso la partecipazione attiva, la condivisione e il lavoro sul campo.
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