Una vita scintillante

Un capitolo originale ed esaltante della scienza e della fisica mondiale è quello legato alla vita di Enrico Fermi. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dopo alcuni soggiorni all’estero, nel 1926 ricopre la prima cattedra di fisica teorica italiana presso l’Istituto Fisico di via Panisperna a Roma. Qui, oltre a formidabili sviluppi teorici, diede vita a un brillante gruppo di giovani collaboratori: Franco Rasetti, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Ettore Majorana, Bruno Pontecorvo, Oscar D’Agostino.

Le sue ricerche sperimentali in fisica nucleare, appoggiate da Orso Mario Corbino e Guglielmo Marconi, furono talmente all’avanguardia in campo internazionale da meritare il Premio Nobel per la Fisica nel 1938.

A partire dal 1938, la sua vita si svolse negli Stati Uniti, dove si recò a seguito della penuria dei finanziamenti universitari, ma anche dell’emanazione delle leggi razziali che colpivano la moglie.

Fermi lavora dapprima nei laboratori della Columbia University di New York, poi nel 1942 si trasferisce a Chicago dove realizza la prima pila nucleare. Durante la guerra partecipa al Progetto Manhattan. Terminato il conflitto si lancia in nuove avventure creando a Chicago una scuola che avrà un’importanza eccezionale nello sviluppo della fisica delle particelle. Rientrato temporaneamente in Italia tenne alcune famose conferenze nel 1954, anno della morte.