Sulle orme dei Ragazzi di via Panisperna: tra ricerca scientifica e impegno civile

Enrico Fermi e i “Ragazzi di Via Panisperna” costituiscono un notevole esempio dell’intreccio tra ricerca scientifica e impegno civile. Noi intendiamo proseguire le ricerche, basate solo su fonti primarie e in particolare su nuovo materiale d’archivio resosi disponibile, quale il materiale di Emilio Segrè a Berkeley, allo scopo di precisare alcuni ulteriori aspetti di questa tematica generale. In particolare, saranno considerati gli aspetti complessi della scoperta degli effetti dei neutroni lenti e del relativo brevetto, lo sviluppo delle ricerche a Roma durante la Guerra, la costruzione della catena di solidarietà tra i Fisici, in seguito alla Diaspora dovuta alle leggi razziali. Allargheremo le ricerche anche ad altri Fisici direttamente connessi al circolo di Via Panisperna, in particolare Aldo Pontremoli e Giulio Cesare Trabacchi.

A titolo di esempio, una speciale attenzione sarà dedicata al loro coinvolgimento nella celebre spedizione polare del dirigibile “Italia” diretta nel 1928 dal Generale Umberto Nobile. Se da un lato Pontremoli fu il “fisico di bordo” in quella che fu la prima spedizione a carattere scientifico al polo Nord, in cui perse tragicamente la vita, dall’altro lato Trabacchi ebbe un ruolo importante nel fornire alla spedizione, in qualità di Direttore del Laboratorio Fisico della Sanità Pubblica di via Panisperna, alcuni importanti strumenti di misura, dei quali ricostruiremo la storia.

Il dirigibile “Italia” in una delle tappe intermedie nel viaggio verso il polo Nord. Fonte: ACS, Segreteria Particolare del Duce, Carteggio riservato (1922-1943)