Società e Complessità

Il mondo dell’informazione è radicalmente cambiato con l’avvento di internet.

I social media, in particolare, hanno rivoluzionato il modo in cui comunichiamo e ci informiamo, diventando la principale fonte di informazione per la maggior parte degli utenti. Facebook conta più di due miliardi di utenti, che generano più di tre milioni di post al minuto, informandosi e informando senza l’intermediazione di giornalisti ed esperti, partecipando quindi attivamente alla produzione e alla diffusione di notizie e contenuti. Studi recenti hanno mostrato come i gruppi di utenti si concentrano in echo-chambers che formulano e confermano la loro narrativa preferita, contrastando sistematicamente ogni informazione dissidente. In questa situazione l’efficacia del fact-checking e del debunking è altamente questionabile; sono invece necessari strumenti innovativi, che affrontino il problema delle fake news utilizzando metodi improntati sull’analisi dei dati e sulla formulazione di algoritmi specifici e dedicati. Il gruppo proponente intende applicare gli stessi criteri di rigore scientifico e metodologico che hanno portato all’introduzione della metodologia Economic Fitness al problema della (dis-)informazione online, allo studio della diffusione dei contenuti, all’analisi della formazione delle echo chambers e allo studio delle dinamiche che portano gli utenti a spiraleggiare verso le echo chambers.

Sembra sussitere una forte coorelazione tra argomenti che polarizzano l’opinione pubblica e la diffusione di notivie false e tendenzione. Alcuni studi hanno provato a sfruttare questa peculiarità monitorando attraverso alcuni paramentri  l’evoluzione del dibattito online [1].

In questa direzione si è anche cercato di capire come diversi modi di riportare una notiza possono influenzare le reazioni degli utenti ed eventualmente ridurre la polarizzazione online. L’esperimento portato avanti con alcune testate giornalistiche nazionali ha affrontato il tema dell’immigrazione sui social. I risultati mostrano che è molto difficile eludere i meccanismi che portano alla polarizzazione [2].

Questi meccanismi di polarizzazione degli utenti e conseguente chiusura in echo chamber sembra essere un tratto molto importante e caratterizzante dell’interazione on line. A tal fine si è cominciato ad esplorare il ruolo delle varie piattaforme nelle dinamiche di polarizzazione e ne emerge un quadro molto frastagliato, Sembra esserci una generale tendenza alla polarizzazione, ma ogni piattaforma, attraverso I suoi algoritmi, ne determina una reificazione diversa[3].

[1] Vicario, M. D., Quattrociocchi, W., Scala, A., & Zollo, F. (2019). Polarization and fake news: Early warning of potential misinformation targets. ACM Transactions on the Web (TWEB)13(2), 1-22.

[2] Schmidt, A. L., Peruzzi, A., Scala, A., Cinelli, M., Pomerantsev, P., Applebaum, A., … & De Cesco, A. F. (2020). Measuring social response to different journalistic techniques on Facebook. Humanities and Social Sciences Communications7(1), 1-7.

[3] Cinelli, M., Morales, G. D. F., Galeazzi, A., Quattrociocchi, W., & Starnini, M. (2020). Echo chambers on social media: A comparative analysis. arXiv preprint arXiv:2004.09603.