Attività scientifica

l Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF) è stato fondato con una legge del 1999 ma solo recentemente la famosa palazzina di Via Panisperna è stata completamente restaurata e può essere utilizzata per i suoi obiettivi scientifici. L’idea era di riportare la famosa palazzina di Via Panisperna ad un utilizzo scientifico che onorasse la memoria delle fondamentali scoperte del gruppo di Fermi avvenute in quel luogo. Il primo elemento sarebbe stato di istituire nella palazzina un museo con i reperti originali degli esperimenti di Fermi integrati da opportuni sistemi audio-video moderni che rendessero fruibile la comprensione di questi eventi storici anche alle nuove generazioni.

Oltre a questo doveroso omaggio alla memoria di prestigiosi eventi passati si è pensato però anche a qualcosa di più originale ed attuale. Fermi era uno scienziato orientato al futuro e ad una visione della scienza particolarmente innovativa. In questa prospettiva si è deciso che, oltre all’aspetto storico orientato al passato, il CREF avesse anche una attività di ricerca sua propria orientata al presente e al futuro. Come in Germania ad esempio la memoria di Max Planck viene onorata principalmente da una grande rete di prestigiosi istituti scientifici, così si è proposto che il CREF diventasse anche un nucleo di ricerche particolarmente originali ed innovative, proprio nello spirito che ha contraddistinto le attività di Enrico Fermi.

Il CREF non deve essere una piccola replica o un supporto collaterale delle attività già svolte da altre istituzioni. Volendo fare qualcosa di originale e di alto livello anche con le dimensioni limiate è naturale focalizzarsi verso le nuove tematiche scientifiche che appaiono all’orizzonte con sempre maggiore frequenza. Spesso queste ematiche sono di tipo interdisciplinare e in generale nell’area dei Sistemi Complessi.

Nel mondo scientifico italiano i raggruppamenti disciplinari tendono ad una settorizzazione della ricerca che non favorisce l’interdisciplinarietà. È chiaro invece che il CREF, piccolo e agile, può avere questo ruolo di orientarsi rapidamente verso nuove attività particolarmente attuali ed innovative. Il CREF può quindi cogliere questa opportunità strategica, cioè quella di essere una istituzione che stimoli le tematiche scientifiche innovative, cioè un incubatore per Start Up di natura scientifica. Gli elementi che favoriscono questa opportunità sono l’indubbio prestigio del CREF e della sua sede e anche la sua dimensione limitata che diventa un vantaggio per poter prendere decisioni rapide ed efficaci nell’identificare nuove tematiche strategiche. Da questo punto di vista l’idea è però di essere totalmente aperti a nuovi sviluppi ed a proposte che possano venire anche dall’esterno. Per quanto riguarda le tematiche specifiche è chiaro che si farà riferimento ai principi e allo stile della Fisica ma interpretati in una chiave moderna e con una attenzione alla rilevanza sociale e alle possibili collaborazioni con aziende ed altre istituzioni.

Ad esempio, già Ettore Majorana, del gruppo di Fermi, nel 1930 scrisse un articolo dal titolo: “Il Valore delle Leggi Statistiche nella Fisica e nelle Scienze Sociali”. Questo articolo visionario, pubblicato postumo nel 1942, poneva un problema che è oggi particolarmente attuale soprattutto considerandolo nella prospettiva dei Big Data. Quindi oltre a tematiche caratteristiche della Fisica più tradizionale ma selezionate per la loro originalità si intende sviluppare tematiche come la scienza dei dati, il Machine Learning e l’ Artificial Intelligence di cui la Complessità e la Fitness Economica rappresentano un esempio molto attuale.

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