Extreme Energy Events (EEE) – La Scienza nelle Scuole

[ Visita il sito web dedicato al Progetto EEE ]

Il Progetto “Extreme Energy Events (EEE)–La Scienza nelle Scuole” rappresenta un’attività di ricerca innovativa dal duplice obiettivo: da una parte, la diffusione della cultura scientifica nelle scuole superiori italiane, dall’altra lo studio dei raggi cosmici. Sebbene, infatti, molti aspetti siano stati chiariti riguardo alla natura della radiazione cosmica, alcuni punti non sono stati ancora compresi, come ad esempio quali siano le sorgenti in grado di accelerare queste particelle fino alle più alte energie osservate.
La rivelazione dei raggi cosmici primari avviene in modo indiretto, attraverso la rivelazione a terra degli sciami estesi di particelle secondarie che essi producono interagendo con l’atmosfera terrestre. I raggi cosmici secondari sono costituiti principalmente da muoni: alla rivelazione e allo studio di questi ultimi è quindi dedicato il progetto EEE.


Esso si articola su una rete di rivelatori per muoni (telescopi) distribuiti su tutto il territorio nazionale ed installati, in buona parte, all’interno di scuole superiori. Alcuni telescopi sono poi installati al Centro Ricerche Enrico Fermi ed in alcune sezioni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Le diverse distanze coperte con i telescopi della rete permettono di studiare fenomeni interessanti, quali, ad esempio, le correlazioni tra sciami a grande distanza.
L’attività divulgativa del Progetto assume una connotazione altamente innovativa: in esso, infatti, un ruolo primario è assegnato a studenti e docenti delle scuole coinvolte nell’esperimento che, affiancati dal personale degli Enti di Ricerca coinvolti, rivestono un ruolo attivo nelle diverse fasi dell’esperimento, partecipando alla costruzione al CERN dei tre rivelatori a tecnologia MRPC (Multigap Resistive Plate Chambers, simile a quella utilizzate nell’esperimento ALICE al CERN) che costituiranno il telescopio, all’installazione e messa in funzione di esso presso l’istituto ospitante e, infine, all’attività di monitoraggio quotidiano del rivelatore.

Ad oggi 60 telescopi sono attivi sul territorio nazionale e costituiscono la più grande rete di rivelatori MRPC al mondo. A seguito di run coordinati di acquisizione dati più di 100 miliardi di tracce sono a disposizione per le analisi di fisica già avviate; tra di esse, lo studio delle variazioni del flusso dei raggi cosmici in relazione ad attività solari e la ricerca di correlazioni tra eventi a grande distanza.
Il coinvolgimento delle scuole nell’esperimento è ulteriormente incentivato da meeting mensili in videoconferenza per la discussione dello stato del Progetto e dei lavori eseguiti dagli studenti, nonché da conferenze annuali che prevedono la partecipazione di studenti e insegnanti.
In aggiunta all’attività principale, la collaborazione EEE ha poi avviato il progetto PolarQuEEEst, finalizzato alla misura del flusso dei raggi cosmici in funzione della latitudine fino alle regioni artiche. Nel 2018, tre telescopi portatili, formati da due piani di scintillatori, sono stati posizionati, rispettivamente, su una barca a vela che ha navigato presso le isole Svalbard, in una scuola norvegese e in una scuola italiana. Nel 2019 i tre rivelatori sono stati poi installati, in collaborazione con il CNR (Stazione Artica Dirigibile Italia), in tre posizioni fisse presso la base di ricerca scientifica internazionale di Ny Alesund (isole Svalbard).

Contatti:

[ Visita il sito web dedicato al Progetto EEE ]