La recente epidemia di COVID19 ha aperto enormi sfide alla riorganizzazione dei servizi di trasporto, che sono legate al massiccio cambiamento potenziale delle abitudini individuali. La necessità di distanza fisica tra gli individui è una variabile che non era mai entrata prima d’ora nei manuali di trasporto, architettura, pianificazione urbana o organizzazione del lavoro.

Oggi, il significato di questo vincolo sta estendendo il significato del termine “sicurezza” dei fenomeni di trasporto. Il termine sicurezza acquisisce ora anche il significato di “possibilità di minimizzare il rischio di contatto fisico con individui potenzialmente infetti”. La sicurezza della salute pubblica è un fattore di cambiamento per gli ecosistemi di mobilità.

Ripensare la mobilità nell’estate del 2020 significa anche concepire un’era “post-covidica” in cui il tema del movimento si intreccerà con la sicurezza sanitaria pubblica. L’interazione tra trasporti innovativi e potenziali nuovi comportamenti rivoluzionerà il modo in cui gli individui si muovono all’interno della città e rimodellerà la struttura socioeconomica della città stessa. La regolamentazione e la supervisione di tale transizione è una sfida significativa che richiede uno sforzo interdisciplinare sostanziale e tempestivo.

Gli strumenti di pianificazione possono oggi sfruttare una grande quantità di dati GPS longitudinali, consentendo un monitoraggio ad alta risoluzione e in tempo reale delle abitudini individuali, assieme agli indicatori socio-economici ed allo stato delle infrastrutture. Parallelamente, gli schemi di modellazione hanno raggiunto la maturità per supportare la concezione di nuovi scenari.

In questo quadro, la prospettiva del CREF mira ad avere un ruolo centrale nell’implementazione di questa agenda, sviluppando strumenti algoritmici e analitici in grado di fondere le informazioni provenienti da fonti di dati eterogenee per consentire l’orchestrazione di scenari validati per l’ormai ineludibile transizione verso nuovi sistemi di mobilità sia per i paesi in via di sviluppo che per quelli sviluppati.