La creatività è considerata sempre più come il motore del progresso in tutti i settori delle attività umane: arte, scienza, tecnologia, economia, business e politiche sociali. La creatività è chiaramente connessa a come le persone esplorano, individualmente o collettivamente, lo spazio delle possibilità accessibili. Questo metodo di esplorazione è il nuovo modo di creare valore aggiunto per sé stessi e per la comunità.

L’obiettivo di questo istituto è di combinare questi elementi creativi con il massimo rigore scientifico superando le barriere delle singole discipline. Questa situazione di creatività aumentata può essere vista come la combinazione della intelligenza umana con quella artificiale. Allo stesso tempo, infatti, la sola Intelligenza Artificiale è estremamente potente per problemi “difficili” e ben posti, ma è difficile immaginare strategie che possano essere efficaci in un ambiente volatile ed in continua evoluzione. Ancora più difficile è immaginare l’applicazione di metodi di AI in situazioni in cui lo spazio delle possibilità non è solo molto vasto e complesso ma anche, in qualche misura, indefinito.

Questo implica un cambio di paradigma: inventare nuove soluzioni invece di cercare nuove soluzioni. È evidente che questa situazione è del tutto comune per i problemi delle società complesse, per la ricerca scientifica, per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e chiaramente per lo sviluppo economico. In questo senso la nostra proposta si configura come originale rispetto a quelle di USA, Cina, Germania, Francia e molti altri paesi a cui vengono assegnate enormi risorse ma in una visione di AI relativamente tradizionale. Riteniamo quindi che l’Italia abbia tutti gli elementi per creare qualcosa di originale in questo campo anche con risorse limitate, come è avvenuto con le previsioni economiche del metodo della Fitness rispetto a quelle del Fondo Monetario Internazionale (IMF).