Il 28 novembre di 56 anni fa ci lasciava Enrico Fermi, uno dei fisici più illustri idella storia scientifica italiana e mondiale. Fermi, uno scienziato memorabile, era soprannominato “l’ultimo uomo che sapeva tutto”: un appellativo che riassume bene la grandezza del suo personaggio.

Nel corso della sua carriera manifestò in diverse occasioni le sue straordinarie capacità, portando avanti diversi argomenti di studio, dalla meccanica quantistica alla fisica nucleare. Legò il suo nome all’Istituto di Fisica e ai Ragazzi di Via Panisperna. Quando il fascismo impose le leggi razziali, preferì allontanarsi subito dall’Italia. Trascorse i suoi ultimi anni a Chicago, dove insegnò all’università diventando un mito per tutti.

Un suo collaboratore al funerale disse: “chiunque conosceva il Professor Fermi si accorgeva subito di trovarsi di fronte ad un uomo dotato di uno straordinario assortimento delle capacità umane: l’equilibrio, l’ingegno, la semplicità e la sincerità; chi può dire di aver visto mai tali e tante quantità riunite in una persona sola?”.