Tappe storiche

A cura di Athos de Luca primo firmatario della Legge istitutiva del CREF

Il Regio Istituto Fisico di Via Panisperna a Roma fu inaugurato nel 1881 e in questa sede, sotto la direzione dei fisici Pietro Blaserna e Orso Mario Corbino, fiorì un vero e proprio ‘ambiente creativo’ dove Enrico Fermi, salito sulla cattedra di Fisica teorica nel 1926, organizzò e preparò le condizioni che portarono alla nascita di quel gruppo di giovani studiosi che negli anni ’30 diventarono famosi come i “ragazzi di via Panisperna” (Franco Rasetti, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo, Oscar D’Agostino ed Ettore Majorana). Qui, sotto la sua guida scientifica, all’interno di una stagione eccezionale per la scienza italiana, iniziarono i primi esperimenti sul fenomeno della radioattività indotta da neutroni, ricerche fondamentali per la comprensione della struttura del nucleo atomico, il cui successo fu coronato con l’assegnazione a Fermi del Premio Nobel per la Fisica nel 1938.

Nel contempo l’Istituto fu trasferito nella nuova città universitaria della “Sapienza” e così la palazzina di Via Panisperna fu adibita ad altra funzione: da centro internazionale della scienza ad archivio della Polizia di Stato, poi inglobata nel compendio del Viminale.

Nel 1995 il Prof. Bruno Maraviglia, all’epoca direttore del dipartimento di fisica dell’università “Sapienza”, scrisse la prima lettera al Ministro dell’Interno in cui avanzò l’ipotesi di destinare la palazzina di Via Panisperna a museo di fisica. A seguito di ciò, nel settembre del 1998 il Dott. Luigi Squitieri, in servizio al Viminale, mi venne a trovare al Senato (all’epoca ero senatore) e mi parlò con grande passione di un appello rivolto al Ministro degli Interni, incarico ricoperto al tempo da Giorgio Napolitano, per restituire alla scienza il complesso monumentale di via Panisperna.  Nacque così il Comitato Panisperna, con l’intento di perseguire il sogno di far rinascere a Panisperna quella fucina di creatività e ricerca che era stata al tempo di Enrico Fermi. Preparai in breve tempo un disegno di legge, poi sottoscritto da numerosi colleghi,  e approvato all’unanimità dal Parlamento che divenne legge della Repubblica nel marzo del 1999, per istituire in quella sede il “Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi” (d’ora in avanti Centro Ricerche Enrico Fermi – CREF), di cui primo presidente fu il Prof. Antonino Zichichi.

Dall’approvazione della legge al momento in cui la palazzina è stata fisicamente consegnata al CREF sono passati venti anni: l’archivio della Polizia è stato spostato in un’altra sede e la palazzina è stata ristrutturata. Durante tutto questo tempo il Comitato Panisperna ha seguito e vigilato costantemente l’iter del progetto, difeso il finanziamento dello Stato e tenuto vivo l’interesse attraverso le Conferenze Scientifiche Enrico Fermi, tenute annualmente presso il teatro Argentina di Roma alla presenza di centinaia di studenti.

Il CREF, che finalmente può oggi iniziare le sue attività scientifiche e di divulgazione della scienza, vuole essere da una parte un luogo di memoria e di insegnamento per le nuove generazioni per ricordare quel gruppo di “ragazzi” che ha dato origine alla scuola italiana di fisica e che ha contribuito a effettuare quelle scoperte fondamentali che hanno condotto al controllo dell’energia nucleare; dall’altra, con le attività che sta sviluppando, guardare anche al futuro con progetti scientifici innovativi e originali.